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Il mio blog: Taranto, Linux, Internet, ma non solo..

Archivio per gennaio, 2009

Il vento sta cambiando (?)

In questi ultimi tempi si sta vivendo un vero e proprio stravolgimento in seno alla Taranto Sport.. Da quando il presidentissimo Blasi ha rilanciato la proprio passione (a suo stesso dire), di fatti ne sono successi, e parecchi anche.. Tralasciando la parentesi di Franco Selvaggi (ne ho parlato qui e qui), negli ultimi tempi abbiamo visto, nell’ordine, un nuovo allenatore (finalmente di categoria) con tanto di vice (l’accoppiata Paolo Stringara – Maurizio Vincioni), poi un nuovo DS (finalmente, mancava da più di un anno), addirittura uno dei migliori emergenti della categoria, Danilo Pagni, e ora, un nuovo DG (o segretario), Franco Bellante, in sostituzione del dimissionario Vittorio Galigani.. Tutta gente nuova, con un curriculum non indifferente alle spalle, e soprattutto senza alcun legame col passato recente del Taranto!!

Ma si va anche oltre, perchè ora sentiamo parlare di contratti biennali e triennali, lasciando quindi da parte i “contratti a obiettivo” da sempre utilizzati nella gestione Blasi, e si parla, stavolta in modo concreto, di giocatori che possono fare la differenza (non li riporto qui perchè sarebbe un elenco lunghissimo, ovviamente gonfiato a dovere dai giornali).. E addirittura, notzia di questa mattina, pare che sia già arrivato dagli USA il transfer del nuovo acquisto Francisco Lima, notizia bomba, visto che per ottenere il transfer dei due uruguagi ingaggiati in estate ci sono voluti praticamente 3 mesi.. E poi c’è lo stadio.. Sembra davvero che i giorni di Taranto come unica squadra professionistica italiana ad essere costretta a giocare le partite casalinghe a porte chiuse siano davvero agli sgoccioli, questo grazie agli sforzi profusi per la messa a norma dello stadio Iacovone e per mettersi in regola con le nuove leggi..

Sembra davvero che il vento sia cambiato, che si respiri un’aria nuova, che può portarci alla salvezza.. Ma attenzione a non viaggiare troppo con la fantasia!! Nel mio discorso c’è una quantità industriale di “sembra” e “pare”, questo è un campanello d’allarme, perchè è vero che è arrivata gente nuova e professionale, è vero che sono state eliminate molte mele marce e in generale si sta adottando un atteggiamento diverso, più collaborativo, ma è allo stesso tempo vero che il Taranto è ancora quartt’ultimo in classifica, senza uno stadio e con una squadra malmessa, senza né capo né coda a centrocampo e con una difesa traballante, e un attacco affidato ad un acciaccato Davide Dionigi.. Per ora i nuovi arrivi non sono assolutamente entusiasmanti, in quanto Fernando Spinelli e Alì Lolli sono due semisconosciuti, William Da Silva non sembra essere il mastino dell’area di rigore di qualche stagione fa, e Francisco Lima non si discute, ma ha i suoi 37 anni..

Siamo nell’ultima settimana di calciomercato, i movimenti sembrano grossi, per non dire enormi, ma mi riservo di scrivere di nuovo su questo argomento lunedì sera, o al massimo martedì mattina, a mercato concluso, per cercare di capire meglio se siamo davvero in un nuovo corso..

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  • Filed under: calcio, sport, taranto
  • Il telefono cellulare

    Stamattina ho controllato il credito dei miei due cellulari.. Quasi terminato su entrambi!! “E chi se ne frega” mi dirà qualcuno.. “Compra la ricarica” mi dirà qualcun altro.. Tutto giusto, ma stavo riflettendo su un particolare: mi succede sempre più spesso di restare quasi senza credito (anzi, a volte del tutto a zero) senza nemmeno rendermene conto!

    Pensandoci un pò, ormai tra SMS (quasi) gratis verso un operatore, chiamate (quasi) gratis verso un numero, connessione a internet e così via a fine mese spendo più io di mio padre che invece usa il cellulare come si faceva una volta, ovvero telefonate e basta (gli SMS non sa nemmeno cosa siano) senza alcuna particolare promozione..

    Sarà mica che si stava meglio prima? Quando la tariffa era una per tutti, e se ti trovavi a chiamare prima di una certa ora ci voleva il mutuo?? E gli SMS, o addirittura internet, erano qsa riservata ad una ristretta cerchia di eletti?? O addirittura prima ancora, quando ero bambino, che il cellulare nemmeno si sapeva cosa fosse, e se dovevi telefonare c’era solo il telefono di casa, e nemmeno troppo a lungo perchè “poi si spende assai!!”, oppure si poteva provare ad urlare dal balcone..

    Vabbè, meglio riderci sopra, ecco che ne pensa la Nonciclopedia dell’argomento:

    “Il Telefono Cellulare è il principale strumento di attacco volontario alle difese umanitarie del corpo umano, unendo la praticità del wireless con la funzionalità delle onde elettromagnetiche.

    Al giorno d’oggi, un normale Telefono Cellulare è in grado di:

    • Scattare foto di giorno, di notte, al tramonto, all’alba, sott’acqua, sotto terra, sottozero, sottolapancalacapracampa, e in mille altri modi.
      Facendo risultare le foto sempre e comunque foto di merda.
    • Riprodurre file musicali, file video, file excel, file MSPaint, file alla cassa, Dvd, divx, 33 giri, diapositive, quaderni delle elementari ed è in grado di risalire all’età di un fossile dall’analisi del carbonio 14.
      Tuttavia, in nessun modo è possibile fargli leggere un filmino porno.
    • Riprodurre un numero infinito di loghi e suonerie, da scaricare esclusivamente a pagamento con l’unico scopo di infastidire le persone che si hanno accanto al momento dello squillo del Telefono.
    • Inviare Sms (Scopare Mai, Sfigato), Mms (Ma Molte Seghe), E- mail, piccioni viaggiatori e orecchie mozzate.
      L’unica utilità di questi messaggi è di sostituire l’inutile onere di telefonare a chiunque a Capodanno per fare gli auguri con il più cordiale “inoltra multiplo: Buon ano”.
    • Telefonare (non tutti i modelli prevedono questo optional, spesso da pagare separatamente).”
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  • Filed under: riflessioni, risate
  • Polveri alle stelle è un documentario collettivo della durata di trentasei minuti che, attraverso immagini, testimonianze e interviste, pone in risalto lo stato di degrado ambientale in cui versa Taranto. L’iniziativa nasce da un’idea di Vittorio Vespucci e Monica Nitti e dà voce ai cittadini ed alle associazioni, reclutando i partecipanti al progetto attraverso il Web. Ne scaturisce il ritratto di una città, soggiogata dal ricatto occupazionale della grande industria, che comincia a ritrovare la propria identità e prendendere coscienza di quanto urgente e inderogabile sia la necessità della svolta. Si delineano due scuole di pensiero: c’è chi auspica che la grande industria possa continuare ad essere presente sul territorio ma in forma meno aggressiva e chi, dopo decenni di parole alle quali non hanno avuto seguito fatti concreti, comincia ad immaginare la Taranto post-industriale. Si parla delle conseguenza della diossina sulla salute dei tarantini, delle condizioni di lavoro all’interno degli stabilimenti industriali, dei disagi che l’inquinamento provoca quotidianamente agli abitanti del quartiere Tamburi e all’intera città, del destino spesso segnato di chi lavora nella grande industria. Si fa riferimento a forme di inquinamento meno percepite ma non per questo da sottovalutare quali l’inquinamento del mare, l’elettrosmog e le discariche di rifiuti tossici. Non mancano i riferimenti alla religiosità popolare: il destino della Taranto del futuro è affidata da una bambina nelle mani del patrono della città attraverso le parole scritte in una lettera. Con la realizzazione di questo progetto si intende proporre uno spaccato della realtà della città di Taranto allo scopo di promuovere un dibattito costruttivo, finalizzato all’approfondimento del problema ambientale a Taranto. Il sito ufficiale: Polveri alle stelle.

    Ovviamente se possibile diffondetelo da ogni parte!!

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  • Filed under: ambiente, taranto
  • Piccole soddisfazioni personali..

    Avete mai lasciato la macchina in seconda fila?? Non si fa, lo so, personalmente cerco di evitare sempre, ma a volte, specie se sei in centro città e a certi orari, trovare un parcheggio è proprio impossibile, e quando devi fare una commissione rapida proprio non ce la fai a girare per mezz’ora o più per trovare un parcheggio decente..

    E vi è mai capitato di aver lasciato la macchina in doppia fila per nemmeno 5 minuti (di orologio), e trovarvi al ritorno il poveretto che avete bloccato incavolato nero, o peggio lo zelante vigile urbano di turno che non sente ragioni e vi appioppa una bella multa? E magari vi dice pure “e ringrazi che non ho chiamato il carro attrezzi!”

    Bè, non avete idea di che soddisfazione ci sia a trovarsi la macchina bloccata da una pattuglia dei vigili urbani lasciata in doppia fila ed entrare nel bar dove si stanno prendendo il caffè dichiarando a voce ben salda “Scusate, potete spostare la macchina che avete lasciato in seconda fila e che mi impedisce di uscire dal parcheggio??”

    Vi lascio immaginare le risate dei presenti all’interno del bar, qualcuno si è lanciato anche in un timido applauso..

    ;)

    Habemus internet!!

    .. E dopo più di due mesi e due diversi operatori, direi anche FINALMENTE!!!

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  • Filed under: internet
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