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Sbrandizzare il Nokia N95/N95 8GB

Ieri il mio Nokia N95 8GB si è impallato.. Non dovrebbe succedere lo so, ma se ti ostini a smanettarci sopra come se fosse una distribuzione Linux prima o poi anche il Symbian più robusto cede! ;)

Era ora di resettarlo, e magari anche di cercare un bell’aggiornamento del software: in breve  ho scoperto che mentre per il mio brand TIM si era ancora al firmware 30.0.018, per i nobrand è stato rilasciato il firmware 31.0.015, allora, visto e considerato che il mio gioiellino non è più in garanzia, ho deciso di optare per il nobrand. Come fare? Semplice, basta cambiare il product code.

Prima di procedere però qualche doverosa precisazione:

  • se lo fate perdete la garanzia;
  • non mi assumo responsabilità riguardo eventuali danni che possiate procurare al cellulare (ognuno è responsabile delle proprie azioni);
  • la procedura non è per niente difficile, non bisogna essere professionisti, ma solo un pò attenti;
  • la procedura è reversibile (vi spiegherò più in là come fare), ma non si può effettuare il downgrade del firmware (ad esempio non si può passare da un firmware v30 nobrand ad un v20 brandizzato).
  • questa guida è un pò lunga, ma conviene leggerla fino in fondo!!

Cominciamo a procurarci il materiale:

  1. Nokia PC Suite, il software di gestione di Nokia: http://www.nokia.it/A4191026
  2. NSU (Nokia Software Updater), il software di aggiornamento di Nokia: http://www.nokia.it/A4321020
  3. NSS (Nemesis Service Suite), il software che cambia il product code: http://www.b-phreaks.co.uk/index.php?main_page=page_2
  4. gsm-magic, per abilitare la modifica del product code: http://rapidshare.com/files/13478456/Copie_de_gsm-magic.zip.html

Dopo aver installato i primi 3 (l’ultimo non ha bisogno di installazione), procediamo:

  • lanciare PC Suite;
  • collegare il cellulare al PC in modalità PC Suite e verificare che venga riconosciuto correttamente;
  • chiudere PC Suite;
  • disabilitare antivirus e firewall;
  • lanciare NSS;
  • in alto a destra cliccare su “Scan for new devices”;
  • cliccare su “Phone info” e poi su “Scan”;
  • senza chiudere NSS, lanciare gsm-magic e cliccare su “enable”;
  • a questo punto nella finestra sulla destra, dove c’è scritto “Product code”, inserire:
    • 0549487 per la versione 8GB;
    • 0534841 per la versione standard;
  • mettere la spunta su “enable” e cliccare poi su “write”;
  • chiudere NSS e gsm-magic e installare NSU (o reinstallare, se era già installato, questo è necessario altrimenti non funzionerà!);
  • eseguire il normale aggiornamento del software.

A questo punto avrete un cellulare nobrand!! :D

Prima di concludere alcune dritte che potrebbero risultare utili:

  • Se avete la versione con Spiderman 3 installato, dopo il cambio del product code perderete la chiave per vederlo!!
  • Se volete tornare al firmware brandizzato la procedura è la stessa, con la differenza che il product code che andrete ad inserire sarà quello riportato sul retro del cellulare, sotto la batteria, sull’etichetta che è presente all’interno e che riporta, ad esempio, anche l’IMEI del terminale.
  • Attenzione!! Se avete fatto un backup del cellulare prima dell’aggiornamento (con la versione brandizzata quindi), non ripristinatelo, altrimenti il cellulare si bloccherà e avrete la scritta “Contattare assistenza”. Nel caso si commetta questo errore, serve un hard reset, procedete così:
      • spegnete il cellulare;
      • tenete premuti i tasti 3, asterisco e chiamata (quello verde);
      • accendete il cellulare mantenendo premuti i 3 tasti;
      • continuate a mantenere i 3 tasti per un pò. Se è andato tutto bene il cellulare ripartirà e vi chiederà di inserire il paese..
  • Ho letto da qualche parte che le ultime versioni di NSS hanno gsm-magic integrato, quindi quest’ultimo non dovrebbe più servire. Non ho avuto modo di testarlo, quindi ho deciso di includerlo comunque nella guida.

MAME su Linux: SDLMame

Chi come il sottoscritto ha vissuto la propria infanzia negli anni 80 non può non ricordare i primi videogame, reperibili solo in sala giochi.. Centinaia e centinaia di ore (e monetine) spese nel tentativo di completare quei giochi che, al confronto con quelli di oggi, sembrano i disegni di un bambino. Molti probabilmente conoscono anche il MAME, emulatore di tali giochi, capace di riportare quell’atmosfera sui nostri pc. Vediamo come installare questo emulatore sulla nostra Debian Lenny..

Per prima cosa occorre dire che SDLMame (il nostro emulatore), come dice il nome stesso, sfrutta le SDL, quindi installiamole:

apt-get install libsdl-image1.2 libsdl-mixer1.2 libsdl-net1.2 libsdl1.2debian libsdl1.2debian-alsa

Più eventuali altre dipendenze. Poi passiamo a scaricare il pacchetto da qui (sono pacchetti compilati per Ubuntu, ma non è un problema) e installiamolo:

dpkg -i sdlmame_0.130u4-ww~intrepid1_i386.deb

Fatto.. A questo punto tenete presente che nella directory /etc/sdlmame/ trovate l’emulatore e il relativo file di configurazione mame.ini, mentre nelle cartelle /usr/local/share/games/sdlmame/roms/ o /NOMEUTENTE/.mame/roms/ dovrete andare a posizionare le rom dei vostri giochi preferiti, che sono facilmente reperibili in rete (ad esempio qui)..

L’emulatore si avvia col semplice comando sdlmame, ma se avete l’accelerazione grafica abilitata vi consiglio:

sdlmame -video opengl

La differenza si vede! ;)

GIMP 2.6.6 in Debian Lenny

Immagino che un pò tutti coloro che “bazzicano” l’open souce, e Debian (ma anche Ubuntu) sanno di cosa è capace Gimp, notissimo programma di fotoritocco utile tanto per creare e/o modificare immagini, quanto come sostituto di Photoshop. Vediamo come installare sulla nostra Lenny l’ultima release, la 2.6.6, partendo dai sorgenti..

Un consiglio, se avete una versione precedente già installata (molto probabile, visto che quasi sempre fa parte dell’installazione di default di Debian), rimuovetela, ad esempio da Synaptic.

Per prima cosa assicuratevi di avere i repositories dei sorgenti abilitati, controllando che nel file /etc/apt/sources.list ci sia la linea:

deb-src http://ftp.it.debian.org/debian/ lenny main contrib non-free

Poi pensiamo alle dipendenze (i seguenti comandi vanno dati come root):

apt-get update
apt-get install build-essential
apt-get build-dep gimp
apt-get install libgegl-0.0-dev

A questo punto scarichiamo da qui i sorgenti e scompattiamoli:

tar -xjvf gimp-2.6.6.tar.bz2
cd gimp-2.6.6

Possiamo infine installare (l’ultimo comando va dato come root):

./configure
make
make install

A questo avrete l’eseguibile di Gimp 2.6.6 in /usr/local/bin, per comodità potete creare un lanciatore da posizionare direttamente sul desktop..

AcetoneISO è un software per la gestione di immagini di CD/DVD in Linux; possiamo leggere immagini in vari formati, crearle, montarle. Sul sito ufficiale troviamo i pacchetti precompilati per varie distribuzioni, tra cui il .deb per Ubuntu. Ovviamente questo pacchetto va bene anche per Debian, ma può essere utile compilarlo a partire dai sorgenti, anche perchè il pacchetto per Ubuntu, come suggerito dagli stessi autori, non è relativo all’ultima versione rilasciata (in questo momento la 2.0.3 RC1). Vediamo come fare..

ATTENZIONE: quella che segue è la semplice procedura indicata anche nel file README all’interno dei sorgenti, così come è stata eseguita dal sottoscritto; non spaventatevi è estremamente semplice.

Per prima cosa scarichiamo i sorgenti qui.

Poi assicuriamoci di avere i compilatori installati:

apt-get install gcc g++ make libqt4-dev

Ora installiamo le dipendenze:

apt-get install fuseiso fuse-utils libqt4-gui genisoimage cdrdao p7zip-full gnupg-agent gnupg2 pinentry-qt ffmpeg mencoder cdparanoia

Ovviamente installate anche altre eventuali dipendenze segnalate in automatico.

Bene, a questo punto entriamo nella directory dove abbiamo salvato i sorgenti e diamo:

tar zxvf acetoneiso_2.0.3RC1.tar.gz
cd acetoneiso_2.0.3RC1
qmake-qt4
make
make install

L’ultimo comando va dato come root. Fatto, avete installato AcetoneISO! Ora cambiamo un pò di permessi e aggiungiamo il nostro utente al gruppo fuse (va fatto tutto come root).

modprobe fuse
chmod 4755 /usr/bin/fusermount
chmod o+rw /dev/fuse
addgroup {nome-utente} fuse

Dove al posto di {nome-utente} dovete inserire il vostro utente (es. addgroup redblue fuse).

Nel caso doveste disinstallare AcetoneISO, basta entrare nella directory dei sorgenti e, come root, dare:

make uninstall

EDIT: al sottoscritto alla fine della procedura di installazione si è presentato un errore riguardante il file AcentoneISO.Desktop; se succede anche a voi non preoccupatevi, si tratta solo del collegamento sul desktop, l’installazione è comunque andata a buon fine, semplicemente dovrete creare a mano il collegamento sul desktop (sempre che ne abbiate bisogno), per il collegamento all’interno del menu invece non c’è problema, a me è stato creato normalmente.

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  • Cambiare il look di Debian

    Cambiare il look del proprio desktop, diciamolo, è un’attività piuttosto frivola, ma ragazzi, chi non vorrebbe un desktop veramente figo? Magari con tanto di effetti 3D?? Ecco come ha fatto il sottoscritto ad abbellire la propria schermata di Debian. Prima di tutto è necessario configurare la propria scheda video per il 3D, fino a qualche temp fa i possessori delle ATI (come il sottoscritto) dovevano passare attraverso un mezzo calvario, ma per fortuna oggi le cose sono un pò più semplici. Cominciamo.. ATTENZIONE: ho testato il tutto su una Mobility Radeon X1600!!

    1) Installare e configurare i driver

    I driver ufficiali ATI sono ormai presenti nei repository (non sono proprio gli ultimissimi, ma servono allo scopo), per prima cosa installiamo, se non ci sono già, i seguenti pacchetti (il comando va dato come root):

    apt-get install module-assistant build-essential

    Più ovviamente tutte le dipendenze che questi pacchetti possono portarsi appresso, poi installiamo i drivers:

    apt-get install fglrx-driver fglrx-control fglrx-kernel-src

    Questi sono i pacchetti "minimi", io personalmente ho preferito installare tutto ciò inerente a fglrx presente nei repository. Anche qui ovviamente vanno installate anche le eventuali dipendenze. A questo punto occorre compilare il modulo del kernel, diamo come root i seguenti comandi:

    module-assistant prepare module-assistant update module-assistant build fglrx module-assistant -t -f a-i fglrx

    Se non ci sono errori, i drivers sono installati, bisogna quindi configurare Xorg:

    aticonfig --initial aticonfig --overlay-type=Xv

    Infine, inseriamo il modulo fglrx nel file /etc/modules (può anche non essere necessario, ma non genera errori, quindi perchè no?) e le seguenti righe nel file /etc/X11/xorg.conf:

    Section "Extensions" Option "Composite" "enable" EndSection

    Riavviamo, e dopo il riavvio, il comando fgl_glxgears dovrebbe restituire il famoso cubo con all’interno gli ingranaggi che ruotano, se è così possiamo passare al prossimo passaggio.

    2) Installare Compiz

    Compiz è un window manager, ovvero un programma che gestisce la creazione, l’estetica e il piazzamento delle finestre, oltre a numerosi effetti che le riguardano. Per prima cosa aggiungiamo le seguenti linee al file /etc/apt/sources.list:

    deb http://download.tuxfamily.org/osrdebian unstable compiz-fusion-git deb-src http://download.tuxfamily.org/osrdebian unstable compiz-fusion-git

    E poi diamo un bel apt-get update. Ora possiamo installare Compiz:

    apt-get install compiz compiz-core compiz-gnome compiz-plugins emerald fusion-icon compiz-fusion-plugins-main compiz-fusion-plugins-extra compiz-fusion-plugins-unsupported compizconfig-settings-manager compizconfig-backend-gconf

    Ovviamente se usate KDE invece di Gnome installerete compiz-kde e compizconfig-backend-kconfig.  A questo punto lanciate Compiz Fusion Icon (presente nel menu Applicazioni -> Strumenti di sistema), e dal menu a tendina (click destro sull’icona apparsa in alto a destra) scegliete Compiz come Window Manager (se non si è già avviato) e Emerald come Window Decorator, poi per configurare tutti gli effetti speciali, basterà lanciare Gestore Configurazione CompizConfig presente in Sistema -> Preferenze. Ecco l’effetto più conosciuto, il cubo 3D, sul mio desktop:

    Per far partire il tutto in automatico all’avvio del sistema aggiungiamo /usr/bin/fusion-icon ai Programmi d’avvio in Sistema -> Preferenze -> Sessioni.

    3) Cambiare sfondo, splashscreen, login manager ecc.

    Anche questa è un’attività che in passato portava via un pò di tempo, oggi invece, grazie a Lenny, è possibile installare semplicemente il pacchetto gnome-art, una pratica interfaccia grazie alla quale è semplicissimo scegliere il proprio sfondo, il proprio splashscreen, il tema del login manager, ma anche il set di icone del sistema e l’aspetto delle finestre.

    apt-get install gnome-art

    4) Screenlets

    Ultima cosa, potete anche aggiungere degli screenlets, ovvero dei widget, al desktop.. Avete presente i Google Gadgets? Praticamente la stessa cosa, basta solo installare il pacchetto screenlets, avviare il manager che si trova nel menù Applicazioni -> Accessori e selezionare i proprio screenlets, ricordandosi di indicare di caricarli all’avvio.

    apt-get install screenlets

    A questo punto, non vi resta che dare spazio alla fantasia!

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