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OpenOffice.org 3.0.1 su Debian

Recentemente OpenOffice.org è giunto alla versione 3 prima, e 3.0.1 poi.. Purtroppo i repository di Lenny contengono ancora la versione 2.4; se vogliamo passare alla nuova versione senza aspettare l’aggiornamento dei repository ecco la procedura. E’ necessario scaricare il pacchetto .tar.gz contenente i .deb dal sito ufficiale, questo è il link. A questo punto bisogna scompattare il pacchetto:

tar zxvf OOo_3.0.1_LinuxIntel_install_it_deb.tar.gz cd OOO300_m15_native_packed-1_it.9379/

Per quanto mi riguarda è stato necessario ripulire il sistema dalla vecchia versione di OpenOffice.org, ho fatto tutto tramite dpkg:

dpkg -l|grep openoffice|awk '{print $2}'|xargs sudo apt-get purge -y

Per poi installare la nuova versione (sempre con dpkg):

dpkg -i DEBS/*deb DEBS/desktop-integration/openoffice.org3.0-debian-menus_3.0-9376_all.deb

Un suggerimento, può essere utile cancellare anche la directory $HOME/.openoffice, sempre se non avete personalizzazioni, oppure potete sempre farne un backup prima..

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  • A volte, specie su macchine su cui è installato un doppio sistema operativo Linux – Windows, può essere necessario leggere dei dati presenti su una partizione formattata in NTFS; in questi casi ci viene in aiuto il driver NTFS-3g, presente in versione stabile nei repository di Debian (in quelli di Lenny, la versione 5 ormai prossima al rilascio stabile). Vediamo come installarlo in pochi semplici passi: Da root digitare (oppure si può usare Synaptic):

    apt-get install ntfs-3g

    Ora bisogna creare la cartella in cui verrà montata la partizione, modificare fstab e montare il nuovo disco; sempre come root digitare:

    cd /media mkdir win

    Ed aggiungere al file /etc/fstab la riga seguente:

    /dev/hda1 /media/win ntfs-3g defaults 0 0

    Ovviamente il disco fisso si chiama hda1 nel mio caso, in altri casi potrebbe essere sda, in genere bisogna inserire il disco dove è installata la partizione Windows. A questo punto basta editare il file /etc/group ed aggiungere il vostro utente al gruppo users, infine (sempre come root):

    mount -a

    Oppure basta semplicemente riavviare il pc.. Et voilà! ;)

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  • In questi giorni, in mancanza di una connessione fissa, mi sto arrangiando connettendomi tramite il cellulare, sfruttando il modem interno attraverso il bluetooth. Devo dire che pensavo fosse più complicato, anche se onestamente un paio di giorni ce li ho persi sopra. Comunque, ecco come ho fatto a connettermi.. Premetto che utilizzo il mio glorioso Nokia N71 (cellulare da molti bistrattato, ma io mi ci sono sempre trovato benissimo), un’offerta flat di Wind (la Mega 1500 per la precisione), e la mia fedele Debian (ma immagino proprio che per Ubuntu sia la medesima cosa)! Ovviamente il primo passo è quello di configurare correttamente il punto di accesso sul cellulare (è una roba semplicissima, e sul sito del vostro gestore c’è sicuramente tutta la procedura passo per passo per ogni marca di cellulare); successivamente andiamo a configurare il nostro pc. Il punto è far apparire il modem interno del cellulare (che collegheremo tramite bluetooth) come un modem seriale collegato direttamente al pc, per fare questo occorrono pochi comandi da terminale:

    hcitool scan

    Con questo comando andremo ad individuare il nostro cellulare (ovviamente è scontato che prima va abilitato il bluetooth e il telefono va reso visibile!!). L’output sarà del tipo:

    Scanning … 00:12:D2:8C:5E:B2    NOKIA N71

    Segnate l’indirizzo che vi verrà restituito, servirà tra poco. A questo punto diamo il comando:

    sdptool search –bdaddr "indirizzo trovato prima" DUN | grep Channel

    Vi sarà restituito qualcosa tipo "Channel: 1", segnamo anche questo numero. Questo è il canale utilizzato per la connessione Dial-Up. Bene, non ci resta che creare un "ponte" tra il bluetooth e il pc, questo comando va dato come root:

    rfcomm bind rfcomm0 "indirizzo" "canale"

    Ecco fatto, digitiamo rfcomm e dovremmo avere un output come questo:

    rfcomm0: 00:12:D2:8C:5E:B2 channel 1 clean

    Questo vuol dire che tutto è andato bene. Se alla fine dovesse esserci scritto closed, allora come root date il comando rfcomm release all e poi di nuovo rfcomm bind rfcomm0 "indirizzo" "canale". Piccolo suggerimento, per evitare tutto questo ad ogni connessione, editate (con i privilegi di root) il file /etc/bluetooth/rfcomm.conf e fate in modo che diventi simile al seguente:

    # # RFCOMM configuration file. # rfcomm0 { bind yes; device "indirizzo cellulare"; channel    "canale"; comment "Nome del vostro cellulare"; }

    In modo da avere in automatico il "ponte" quando accendete il pc. A questo punto passiamo alla connessione vera e propria: io uso il programma Gnome PPP, estremamente semplice da configurare. Installatelo da synaptic e dopo l’avvio nella prima schermata inserire un nome utente e una password qualunque (non servono in effetti), come numero di telefono *99# oppure *99***1# e poi cliccate su Configura. Nella schermata successiva inserite alla voce Dispositivo quello creato in precedenza (se avete seguito le mie istruzioni scriverete /dev/rfcomm0), e come velocità il massimo possibile, poi andate su Stringhe di inizializzazione. Alla prima riga (Init 2) scrivete AT Q0 V1 E0 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0, mentre alla seconda riga (Init 3) andrà una stringa dipendente dal vostro operatore (nel mio caso, Wind, la stringa è AT+CGDCONT=1,"IP","internet.wind"), dovete munirvi di questa informazione precedentemente (basta una chiamata al servizio assistenza). Non resta che chiudere queste finestre e cliccare su Connetti per navigare!! Un’ultima cosa, è possibile che il processo di connessione si blocchi dopo un pò, e guardando il log vi ritroviate questo errore: "Check permissions, or specify a PPPD Path option in wvdial.conf", niente paura, vuol dire che il vostro utente non fa parte del gruppo dip. Aprite il terminale, loggatevi come root e digitate:

    groupadd -g 30 dip adduser "Vostro utente" dip

    Al successivo login tutto funzionerà alla perfezione!!

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  • ATTENZIONE!! Dalla versione 2.7 è stata implementata la procedura di aggiornamento automatico di Wordpress!! Questa guida resta comunque valida, ma di fatto è molto più complessa..

    La scorsa settimana ho aggiornato Wordpress, la celeberrima piattaforma per la gestione del blog usata in tutto il mondo e giunta alla versione 2.6.3. Perchè allora non rendervi partecipi della procedura di aggiornamento con un bella guida sull’argomento??

    In realtà è un’operazione semplice, anche se all’inizio può spaventare un pò, ma con qualche accorgimento si può stare relativamente sicuri di non perdere il proprio blog.. Cominciamo!!

    1) BACKUP DEL DATABASE

    Operazione assolutamente fondamentale per essere certi di non perdere i propri contenuti. Io uso un plugin apposito, che consente di effettuare automaticamente tale backup (il Wordpress Database Backup).

    2) DISATTIVARE I PLUGIN ED IMPOSTARE IL TEMA DI DEFAULT

    Questo serve per evitare che i plugin attivi possano andare in conflitto con la nuova versione di Wordpress che andrete ad installare. Quindi dal menu Plugins selezionate Disattiva per ogni plugin che utilizzate.

    Poi dal menu Design selezionate il tema Wordpress Default.

    3) SCARICARE LA NUOVA VERSIONE DI WORDPRESS

    Da dove? O dal sito ufficiale, oppure da qui la versione italiana (che cmq esce qualche giorno dopo quella inglese).

    Dopodichè basta scompattare il file scaricato sul desktop..

    4) CANCELLARE LA VECCHIA VERSIONE DI WORDPRESS

    Ebbene si, avete capito bene.. Andiamo sul server dov’è installato Wordpress con un client FTP (io uso Filezilla) e cancelliamo le directory wp-admin e wp-include, e solo quelle!! Tutto il resto va conservato!!

    5) CARICARE LA NUOVA VERSIONE DI WORDPRESS

    Attraverso il client FTP carichiamo sul server il contenuto della cartella che avete creato sul desktop al punto 3. Ovviamente accettate di sovrascrivere i files quando richiesto. Non preoccupatevi per la cartella wp-content (quella che contiene temi e plugin), l’aggiornamento non toccherà i vostri files.

    6) INSTALLARE LA NUOVA VERSIONE DI WORDPRESS

    E’ necessario richiamare il file: http://nome-blog/wp-admin/upgrade.php, dove ovviamente nome-blog sta per l’indirizzo del vostro blog.

    A questo punto si avvierà una rapidissima procedura di installazione, basterà semplicemente cliccare su Continua quando richiesto.. Et voilà.. L’aggiornamento è completo!!

    A questo punto potete riattivare i plugin e ripristinare il vostro solito tema.

    Per dubbi e/o consigli contattatemi..

    EDIT: con la nuova versione di Wordpress, la 2.7, è stata introdotta la funzione di aggiornamento automatico, che di fatto rende inutile questa guida (cmq valida, la procedura di aggiornamento manuale è sempre la stessa).

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