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Forse a qualcuno è capitato, nel tentativo di trasmettere un file tramite bluetooth, di ricevere questo "simpatico" errore come risposta:

The name org.openobex was not provided any .service files

Non si tratta certo di un problema eccessivamente grave, visto che, tra l’altro, la medesima funzione può essere svolta da riga di comando, ma è indiscutibile la comodità di poter effettuare tutto tramite comode interfacce.. Quindi, soluzione rapida e indolore, come root, digitiamo:

apt-get install obex-data-server

Ovviamente il pacchetto in questione può essere anche comodamente installato da Synaptic..

AcetoneISO è un software per la gestione di immagini di CD/DVD in Linux; possiamo leggere immagini in vari formati, crearle, montarle. Sul sito ufficiale troviamo i pacchetti precompilati per varie distribuzioni, tra cui il .deb per Ubuntu. Ovviamente questo pacchetto va bene anche per Debian, ma può essere utile compilarlo a partire dai sorgenti, anche perchè il pacchetto per Ubuntu, come suggerito dagli stessi autori, non è relativo all’ultima versione rilasciata (in questo momento la 2.0.3 RC1). Vediamo come fare..

ATTENZIONE: quella che segue è la semplice procedura indicata anche nel file README all’interno dei sorgenti, così come è stata eseguita dal sottoscritto; non spaventatevi è estremamente semplice.

Per prima cosa scarichiamo i sorgenti qui.

Poi assicuriamoci di avere i compilatori installati:

apt-get install gcc g++ make libqt4-dev

Ora installiamo le dipendenze:

apt-get install fuseiso fuse-utils libqt4-gui genisoimage cdrdao p7zip-full gnupg-agent gnupg2 pinentry-qt ffmpeg mencoder cdparanoia

Ovviamente installate anche altre eventuali dipendenze segnalate in automatico.

Bene, a questo punto entriamo nella directory dove abbiamo salvato i sorgenti e diamo:

tar zxvf acetoneiso_2.0.3RC1.tar.gz
cd acetoneiso_2.0.3RC1
qmake-qt4
make
make install

L’ultimo comando va dato come root. Fatto, avete installato AcetoneISO! Ora cambiamo un pò di permessi e aggiungiamo il nostro utente al gruppo fuse (va fatto tutto come root).

modprobe fuse
chmod 4755 /usr/bin/fusermount
chmod o+rw /dev/fuse
addgroup {nome-utente} fuse

Dove al posto di {nome-utente} dovete inserire il vostro utente (es. addgroup redblue fuse).

Nel caso doveste disinstallare AcetoneISO, basta entrare nella directory dei sorgenti e, come root, dare:

make uninstall

EDIT: al sottoscritto alla fine della procedura di installazione si è presentato un errore riguardante il file AcentoneISO.Desktop; se succede anche a voi non preoccupatevi, si tratta solo del collegamento sul desktop, l’installazione è comunque andata a buon fine, semplicemente dovrete creare a mano il collegamento sul desktop (sempre che ne abbiate bisogno), per il collegamento all’interno del menu invece non c’è problema, a me è stato creato normalmente.

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  • Cambiare il look di Debian

    Cambiare il look del proprio desktop, diciamolo, è un’attività piuttosto frivola, ma ragazzi, chi non vorrebbe un desktop veramente figo? Magari con tanto di effetti 3D?? Ecco come ha fatto il sottoscritto ad abbellire la propria schermata di Debian. Prima di tutto è necessario configurare la propria scheda video per il 3D, fino a qualche temp fa i possessori delle ATI (come il sottoscritto) dovevano passare attraverso un mezzo calvario, ma per fortuna oggi le cose sono un pò più semplici. Cominciamo.. ATTENZIONE: ho testato il tutto su una Mobility Radeon X1600!!

    1) Installare e configurare i driver

    I driver ufficiali ATI sono ormai presenti nei repository (non sono proprio gli ultimissimi, ma servono allo scopo), per prima cosa installiamo, se non ci sono già, i seguenti pacchetti (il comando va dato come root):

    apt-get install module-assistant build-essential

    Più ovviamente tutte le dipendenze che questi pacchetti possono portarsi appresso, poi installiamo i drivers:

    apt-get install fglrx-driver fglrx-control fglrx-kernel-src

    Questi sono i pacchetti "minimi", io personalmente ho preferito installare tutto ciò inerente a fglrx presente nei repository. Anche qui ovviamente vanno installate anche le eventuali dipendenze. A questo punto occorre compilare il modulo del kernel, diamo come root i seguenti comandi:

    module-assistant prepare module-assistant update module-assistant build fglrx module-assistant -t -f a-i fglrx

    Se non ci sono errori, i drivers sono installati, bisogna quindi configurare Xorg:

    aticonfig --initial aticonfig --overlay-type=Xv

    Infine, inseriamo il modulo fglrx nel file /etc/modules (può anche non essere necessario, ma non genera errori, quindi perchè no?) e le seguenti righe nel file /etc/X11/xorg.conf:

    Section "Extensions" Option "Composite" "enable" EndSection

    Riavviamo, e dopo il riavvio, il comando fgl_glxgears dovrebbe restituire il famoso cubo con all’interno gli ingranaggi che ruotano, se è così possiamo passare al prossimo passaggio.

    2) Installare Compiz

    Compiz è un window manager, ovvero un programma che gestisce la creazione, l’estetica e il piazzamento delle finestre, oltre a numerosi effetti che le riguardano. Per prima cosa aggiungiamo le seguenti linee al file /etc/apt/sources.list:

    deb http://download.tuxfamily.org/osrdebian unstable compiz-fusion-git deb-src http://download.tuxfamily.org/osrdebian unstable compiz-fusion-git

    E poi diamo un bel apt-get update. Ora possiamo installare Compiz:

    apt-get install compiz compiz-core compiz-gnome compiz-plugins emerald fusion-icon compiz-fusion-plugins-main compiz-fusion-plugins-extra compiz-fusion-plugins-unsupported compizconfig-settings-manager compizconfig-backend-gconf

    Ovviamente se usate KDE invece di Gnome installerete compiz-kde e compizconfig-backend-kconfig.  A questo punto lanciate Compiz Fusion Icon (presente nel menu Applicazioni -> Strumenti di sistema), e dal menu a tendina (click destro sull’icona apparsa in alto a destra) scegliete Compiz come Window Manager (se non si è già avviato) e Emerald come Window Decorator, poi per configurare tutti gli effetti speciali, basterà lanciare Gestore Configurazione CompizConfig presente in Sistema -> Preferenze. Ecco l’effetto più conosciuto, il cubo 3D, sul mio desktop:

    Per far partire il tutto in automatico all’avvio del sistema aggiungiamo /usr/bin/fusion-icon ai Programmi d’avvio in Sistema -> Preferenze -> Sessioni.

    3) Cambiare sfondo, splashscreen, login manager ecc.

    Anche questa è un’attività che in passato portava via un pò di tempo, oggi invece, grazie a Lenny, è possibile installare semplicemente il pacchetto gnome-art, una pratica interfaccia grazie alla quale è semplicissimo scegliere il proprio sfondo, il proprio splashscreen, il tema del login manager, ma anche il set di icone del sistema e l’aspetto delle finestre.

    apt-get install gnome-art

    4) Screenlets

    Ultima cosa, potete anche aggiungere degli screenlets, ovvero dei widget, al desktop.. Avete presente i Google Gadgets? Praticamente la stessa cosa, basta solo installare il pacchetto screenlets, avviare il manager che si trova nel menù Applicazioni -> Accessori e selezionare i proprio screenlets, ricordandosi di indicare di caricarli all’avvio.

    apt-get install screenlets

    A questo punto, non vi resta che dare spazio alla fantasia!

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  • OpenOffice.org 3.0.1 su Debian

    Recentemente OpenOffice.org è giunto alla versione 3 prima, e 3.0.1 poi.. Purtroppo i repository di Lenny contengono ancora la versione 2.4; se vogliamo passare alla nuova versione senza aspettare l’aggiornamento dei repository ecco la procedura. E’ necessario scaricare il pacchetto .tar.gz contenente i .deb dal sito ufficiale, questo è il link. A questo punto bisogna scompattare il pacchetto:

    tar zxvf OOo_3.0.1_LinuxIntel_install_it_deb.tar.gz cd OOO300_m15_native_packed-1_it.9379/

    Per quanto mi riguarda è stato necessario ripulire il sistema dalla vecchia versione di OpenOffice.org, ho fatto tutto tramite dpkg:

    dpkg -l|grep openoffice|awk '{print $2}'|xargs sudo apt-get purge -y

    Per poi installare la nuova versione (sempre con dpkg):

    dpkg -i DEBS/*deb DEBS/desktop-integration/openoffice.org3.0-debian-menus_3.0-9376_all.deb

    Un suggerimento, può essere utile cancellare anche la directory $HOME/.openoffice, sempre se non avete personalizzazioni, oppure potete sempre farne un backup prima..

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  • Lenny (Debian 5.0) is here!!

    Dopo più di 2 anni di sviluppo, ieri, 14 febbraio, è finalmente stata rilasciata Lenny, la versione 5.0 di Debian, entrata ufficialmente nel ramo stable. Vediamo un pò cosa c’è di nuovo, direttamente dal sito ufficiale: Il Progetto Debian è lieto di annunciare il rilascio ufficiale di Debian GNU/Linux versione 5.0 (nome in codice lenny), dopo 22 mesi di sviluppo costante. Debian GNU/Linux è un sistema operativo libero che supporta un totale di dodici architetture di processori e include gli ambienti desktop KDE, GNOME, Xfce e LXDE. Offre altresì compatibilità con FHS v2.3 e programmi sviluppati per la versione 3.2. di LSB. Debian GNU/Linux gira su una gamma di computer che va dai palmari ai supercomputer e su quasi tutto quello che si trova in mezzo. Sono supportate in totale dodici architetture: Sun SPARC (sparc), HP Alpha (alpha), Motorola/IBM PowerPC (powerpc), Intel IA-32 (i386), IA-64 (ia64), HP PA-RISC (hppa), MIPS (mips, mipsel), ARM (arm, armel), IBM S/390 (s390), nonché AMD64 e Intel EM64T (amd64). Questo rilascio include l’aggiornamento di numerosi pacchetti software, come ad esempio l’ambiente desktop K (KDE) 3.5.10, una versione aggiornata dell’ambiente desktop GNOME 2.22.2, l’ambiente desktop Xfce 4.4.2, LXDE 0.3.2.1, il desktop GNUstep 7.3, X.Org 7.3, OpenOffice.org 2.4.1, GIMP 2.4.7, Iceweasel (una versione senza marchio di Mozilla Firefox) 3.0.6, Icedove (una versione senza marchio di Mozilla Thunderbird) 2.0.0.19, PostgreSQL 8.3.6, MySQL 5.0.51a, GNU Compiler Collection 4.3.2, la versione 2.6.26 del kernel Linux, Apache 2.2.9, Samba 3.2.5, Python 2.5.2 e 2.4.6, Perl 5.10.0, PHP 5.2.6, Asterisk 1.4.21.2, Emacs 22, Inkscape 0.46, Nagios 3.06, l’Hypervisor Xen 3.2.1 (supporto dom0 e domU), OpenJDK 6b11 e più di 23.000 altri pacchetti software pronti da usare (compilati da oltre 12.000 pacchetti sorgenti). Con l’integrazione di X.Org 7.3, il server X si configura automaticamente con la maggior parte dell’hardware. Nuovi pacchetti introdotti consentono un pieno supporto del file system NTFS o l’uso immediato della maggior parte di tasti multimediali. Il supporto per file con formato Adobe® Flash® è disponibile tramite i plugin swfdec o Gnash. Sono stati introdotti miglioramenti in generale per i portatili, come il supporto immediato alla scalatura della frequenza della CPU. Per il tempo libero sono stati aggiunti molti nuovi giochi, inclusi rompicapo e sparatutto in prima persona. Un cambiamento notevole è l’introduzione di goplay, un navigatore grafico di giochi che offre filtraggio, ricerca, schermate e descrizioni per i giochi in Debian. La versione originale di questo documento qui. Per il download invece la pagina è questa. Per quanto mi riguarda cambia poco.. Utilizzo Lenny da parecchio ormai, e anche ora continuo ad utilizzare il ramo testing..

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