Il mio blog: Taranto, Linux, Internet, ma non solo..
25 mag
Era da tempo che tenevo d’occhio il mercato dei netbook.. Direi da quando hanno fatto la loro comparsa sul mercato..
E’ inutile negare la loro comodità, a patto di avere ben chiaro l’utilizzo che se ne deve fare (per il sottoscritto si tratta di un computer secondario da utilizzare fuori casa): in generale penso di poter dire che se cercate un notebook per fare editing audio/video, CAD, o semplicemente per usare i giochi di ultima generazione, potete anche evitare di continuare a leggere..
La scelta non è semplice, in quanto ormai il ventaglio di possibilità è mostruosamente ampio, anche se alla fine le configurazioni bene o male sono sempre le stesse (questo è dovuto al fatto che in questo settore per mantenere determinate caratteristiche non ci si può discostare molto da una serie di “linee guida”).
Per quanto mi riguarda, le caratteristiche che più mi interessano sono la portabilità (e quindi peso e durata della batteria), e la piena compatibilità con Linux (è una necessità, non posso proprio avere un notebook con Windows), con un occhio di riguardo al prezzo (è mia opinione che spendere 400 euro per un netbook non sia accettabile, in quanto oggi con 500 euro si acquista un notebook di fascia media, che è nettamente superiore come caratteristiche). La scelta è stata tremendamente difficile, scartati abbastanza presto i Samsung (ottimi e bellissimi, ma troppo costosi), così come gli Eee Pc di Asus (splendidi i più recenti, ma troppo costosi, ottimo prezzo ma caratteristiche troppo modeste i meno recenti), mi ero orientato sugli Acer, ma un pomeriggio la mia ragazza (che voglio ringraziare pubblicamente, non so proprio come farei senza di lei!! Se non ci fosse bisognebbe davvero inventarla!!
) mi ha fatto notare su uno scaffale l’Hercules eCafé EC-900 H60G-IAW, netbook con il quale la casa francese famosa soprattutto per periferiche audio e video si è lanciata in questo settore.
E’ un netbook di vecchia concezione, ovvero molto essenziale e senza fronzoli (ma con un design che io trovo molto accattivante comunque), con delle caratteristiche piuttosto standard:
Considerando che era in offerta a 100 euro in meno del prezzo di vendita (299 euro), è facile capire che in men che non si dica era a casa mia (anzi per la verità lo ha preso anche la mia ragazza!). Ora lo sto provando, devo dire che sono veramente soddisfatto, lo schermo non sarà il meglio sul mercato, ma è chiaro e luminoso, la risoluzione è assolutamente ottimizzata e non risulta stancante. La rumorosità è praticamente inesistente (sperando che la ventola funzioni!!
), e il calore per il momento non è eccessivo. In quanto alla reattività, niente da dire: il sistema operativo installato è Windows XP, con però un’interfaccia proprietaria di Hercules che rende ogni funzione semplicissima da trovare e avviare, e la batteria (che ancora non ho caricato) sembra davvero durare molto sopra la media (la casa dichiara più di 5 ore di autonomia con un uso intenso). A proposito della batteria, ha una forma particolare, che presenta una specie di “piede” nella parte inferiore, questo è dovuto alle 6 celle, ovviamente è più grande di una batteria standard, ma devo dire che conferisce all’insieme una posizione di scrittura piuttosto comoda. Nella confezione è incluso un manuale d’uso (molto piccolo), l’alimentatore, e una serie di 3 adesivi per personalizzare l’aspetto esterno del netbook..
Il prossimo passo ora è quello di installare Linux, come ho detto mi serve il sistema operativo del Pinguino, e penso che mi orienterò sulla Ubuntu Netbook Remix; non penso proprio ci saranno problemi, infatti esiste anche una versione precedente con installato direttamente Linux, e l’hardware è praticamente identico (anche questo mi ha convinto nell’acquisto)..

28 feb
I miei primi 1000 visitatori.. E pensare che quando mi sono lanciato in questa avventura ho temuto di chiudere bottega dopo meno di un mese..
Sperando di essere stato d’aiuto a qualcuno, di aver magari fatto ridere qualcun altro e con la promessa di cercare sempre di migliorarmi, non posso far altro che dire
22 gen
Avete mai lasciato la macchina in seconda fila?? Non si fa, lo so, personalmente cerco di evitare sempre, ma a volte, specie se sei in centro città e a certi orari, trovare un parcheggio è proprio impossibile, e quando devi fare una commissione rapida proprio non ce la fai a girare per mezz’ora o più per trovare un parcheggio decente..
E vi è mai capitato di aver lasciato la macchina in doppia fila per nemmeno 5 minuti (di orologio), e trovarvi al ritorno il poveretto che avete bloccato incavolato nero, o peggio lo zelante vigile urbano di turno che non sente ragioni e vi appioppa una bella multa? E magari vi dice pure “e ringrazi che non ho chiamato il carro attrezzi!”
Bè, non avete idea di che soddisfazione ci sia a trovarsi la macchina bloccata da una pattuglia dei vigili urbani lasciata in doppia fila ed entrare nel bar dove si stanno prendendo il caffè dichiarando a voce ben salda “Scusate, potete spostare la macchina che avete lasciato in seconda fila e che mi impedisce di uscire dal parcheggio??”
Vi lascio immaginare le risate dei presenti all’interno del bar, qualcuno si è lanciato anche in un timido applauso..
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| By N2H | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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