Il mio blog: Taranto, Linux, Internet, ma non solo..
24 set
25 giu
Ed eccomi qui a riscrivere dei colori più belli del mondo.. Quel Rosso e Blu che caratterizza addirittura il mio nick.. Non mi ricordo nemmeno più quando è stata l’ultima volta che ho scritto del Taranto e delle sue vicende..
Allora vediamo di ricapitolare, i nostri eroi a fine maggio hanno sconfitto il Sorrento, conquistando l’unica vittoria in trasferta della gestione di Paolo Stringara e salvandosi direttamente, senza esser costretti a passare dalla lotteria dei playout.. Tutti felici, al punto che il presidente Luigi Blasi parlava di immediato rilancio nella prossima stagione per puntare in alto.. Salvo poi (4 giugno 2009) annunciare il proprio disimpegno immediato (dopo l’addio di Paolo Stringara, tenuto in stand-by per due settimane, il quale ha deciso di non aspettare le decisioni di un personaggio troppo ambiguo), con addirittura la volontà di mettere in liquidazione la società, non iscrivendola al prossimo campionato..
Da subito tutto questo è sembrato un bluff bello e buono ai tifosi più smaliziati (compreso il sottoscritto, concedetemi un attimo di presunzione), i quali non hanno potuto fare a meno di notare alcune incongruenze: primo, i due fidi dirigenti che Blasi si è scelto (il DS Pagni e il DG Iodice) hanno continuato a svolgere il proprio lavoro, seppur in maniera ufficiosa; secondo, il fatto di aver chiesto al Sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, di trovare acquirenti, ma senza di fatto consegnargli il titolo sportivo (gesto che ci si aspetterebbe da una persona che si definisce stufa e scoraggiata, con l’unica volontà di mollare tutto); terzo, sono cominciate immediatamente a girare notizie su fantomatiche cordate pronte a rilevare la società, salvo poi sparire puntualmente alla richiesta economica (3 milioni di euro tra titolo sportivo e debiti da saldare)..
E così si è addirittura arrivati a fissare il giorno della messa in liquidazione della società, il prossimo 29 giugno.. In realtà un acquirente serio c’era davvero: una misteriosa cordata di imprenditori rappresentata da un avvocato milanese, che avevano accettato di versare i 3 milioni richiesti, e con i quali sembrava fatta per il passaggio di proprietà.. Ma ecco che alla fine della scorsa settimana è comparso sulla scena Enzo D’Addario, notissimo imprenditore tarantino indicato come possibile sponsor inizialmente, ma poi (per sua stessa volontà) entrato direttamente in società. E così ci siamo, da oggi il Taranto ha ufficialmente due presidenti, Vito Luigi Blasi ed Enzo D’Addario, proprietari del Taranto al 50% (a testa)..
Ma come?? Una persona stufa e scoraggiata, che non aveva esitato ad insultare i tifosi tarantini (“meritano un presidente che li prende in giro e poi scappa col malloppo” sono state le sue parole), che non solo accetta di restare, ma mantiene la carica di presidente e si carica la grandissima responsabilità di formare la squadra?? Se questo non è un bluff..
Questa è dunque la nuova situazione, che ha fatto storcere il naso a molti, me compreso.. Ma non posso negare che in società c’è aria nuova: a parte la persona D’Addario, imprenditore noto in tutta Italia, non si può non notare che per la prima volta in 5 anni Blasi non avrà a che fare con un suo dipendente, ma con un socio alla pari, una persona cioè con pieno potere decisionale e che conta esattamente quanto lui. Una persona che inoltre ha un prestigio e una reputazione notevole in città, e immagino che difficilmente accetterà che possano venire intaccate da comportamenti scellerati come quelli a cui siamo abituati, e che ha il preciso compito di curare i rapporti con stampa/autorità/tifosi, rapporti irrimediabilmente incrinati dai comportamenti di cui parlavo poco fa..
Di contorno a tutto questo sembra esserci un accordo imminente con l’amministrazione comunale per l’utilizzo dello stadio Iacovone e una sponsorizzazione dalla Provincia di Taranto (la scritta “Terra Ionica” dovrebbe essere l’anno prossimo sulle maglie di Taranto Sport, Cras Basket e Prisma Volley).. Manca giusto il mercato, si attende il nome del nuovo allenatore nei prossimi giorni, e poi sarà il momento di capire che squadra si vuole formare, visto che come al solito siamo già in ritardo rispetto alle altre squadre..
Già in passato c’erano stati momenti in cui sembrava essere cambiato il vento, ma poi si era sempre puntualmente concluso tutto in una bolla di sapone..
Staremo a vedere..
4 mag
Da una recente statistica, pare che Linux abbia raggiunto la soglia dell’1% di installazioni sui client a livello mondiale. Un traguardo non da poco, se si considera quanti computer possono essere attivi oggi nel mondo. Ovviamente a farla da padrone è sempre Windows, con oltre l’87% delle installazioni, seguito da Mac, con quasi il 10%..
Quello che mi domando è quanto sia attendibile questa statistica, nel senso che forse per Windows e Mac ci si può rifare al numero di licenze vendute (tenendo quindi fuori le installazioni illegali), ma nel caso del pinguino come si fa a stimare quanti utenti nel mondo abbiano installato una distribuzione Linux? Forse col numero dei download? E quelli che le acquistano in edicola, allegate a qualche rivista del settore? E chi semplicemente si copia il cd-rom da un amico? Secondo me quel numero potrebbe essere anche più alto..
22 apr
E’ da un paio di giorni che qui a Bari piove..
Ora, a prescindere dal fatto che questo tempo possa piacere o meno, la mia domanda è un’altra: in due giorni mi hanno sorpassato da destra almeno 5 volte (in piena città, e non in un vialone!!), rischiando di prendermi, ho visto code chilometriche, degne della miglior “partenza intelligente” di fantozziana memoria, migliaia di macchina di cui nemmeno sospettavo l’esistenza, frenate clamorose, bestemmie, addirittura mi sono capitati due (probabili marito e moglie) che litigavano sotto la pioggia, lei in macchina e lui affacciato al finestrino sotto l’ombrello!!
Eppure razionalmente con l’asfalto bagnato dovrebbe essere automatico rallentare, visibilità ridotta, strada viscida, invece qui è l’esatto contrario, bastano poche gocce ed ecco che la città si trasforma in un’autodromo, anzi un’arena, dove ad ogni incrocio è battaglia dura per conquistare il diritto a passare, e non ci sono regole, pura lotta per la sopravvivenza..
Ma non era il troppo Sole che dava alla testa??
25 mar
Con questo annuncio, il fondatore di Last.fm, notissimo sito per ascoltare e condividere musica online in streaming, comunica a tutti gli utenti che entro pochi giorni il sito diventerà a pagamento. Eh si, per ascoltare le radio di Last.fm bisognerà pagare un canone mensile di 3 euro. Tutte le altre funzioni (scrobbling, consigli, classifiche, biografie, eventi, video, ecc.) resteranno gratuite. Questo per offrire un servizio sempre migliore agli ormai oltre trenta milioni di utenti del sito..
Se non usate Last.fm, questa notizia vi interesserà poco o nulla, se invece come il sottoscritto ne fate largo uso (anche se devo ammettere che ultimamente non ho il tempo di connettermi) è una bella doccia fredda. Ma ciò su cui voglio soffermarmi non è la scelta di diventare a pagamento, che al limite può anche essere giusta (e comunque il canone di abbonamento non è nulla di trascendentale), ma su quello che c’è scritto nell’annuncio: Last.fm diventa a pagamento, tranne che negli USA, in Gran Bretagna e in Germania.. E questo che vuol dire?? Che gli utenti del resto del mondo sono diversi?? Che gli utenti di quei tre paesi sono migliori?? Non conosco le ragioni, immagino che la motivazione ufficiale possa essere che gli introiti pubblicitari di quei tre paesi sono tali da non richiedere un canone di abbonamento, ma sinceramente mi sembra una grossa fesseria.. Avete mai visto quei siti pieni di banner pubblicitari proprio per poter offrire un servizio gratuito?? Insomma, a mio parere, o gratis, o a pagamento per tutti, ma questa discriminazione, specie su internet, “luogo” libero per eccellenza, proprio non mi va giù..
Personalmente penso che cancellerò il mio account, dato che immagino esistano già siti alternativi gratuiti (e se non esistono nasceranno in poco tempo), e soprattutto, a prescindere dal basso costo, non ritengo necessario pagare un abbonamento per quello che, alla fine, è un passatempo.. Penso anche che non sarò il solo, e che molti altri non cancelleranno l’account, ma smetteranno ugualmente di frequentare il sito, insomma non so se questa mossa sia stata molto azzeccata..
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| By N2H | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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