Il mio blog: Taranto, Linux, Internet, ma non solo..
4 ott
In relazione a quanto dicevo ieri sulla scheda video del mio nuovo notebook, la ATI Mobility Radeon HD 4530, ho notato che abilitando semplicemente i driver proprietari ATI come avevo consigliato, si ottenevano alcuni rallentamenti nello scrolling delle pagine, nella riproduzione di contenuti Flash (ad esempio i filmati di Youtube) e alcuni colori non corretti su alcune immagini (al limite del bianco e nero). Ho deciso perciò di scaricare ed installare l’ultimissima versione dei Catalyst di ATI (la 9.9), presi direttamente dal sito ufficiale.
Attenzione!! Ci tengo a precisare che questa è una procedura che ho voluto eseguire io, ma non è strettamente necessaria!! Prima verificate il funzionamento dei driver nel vostro caso!!
Procediamo..
Per prima cosa disinstalliamo il vecchio driver: andiamo in Sistema -> Amministrazione -> Driver hardware e togliamo la spunta (se presente) ai driver proprietari..
Installiamo ora le dipendenze necessarie all’installazione del nuovo driver:
sudo apt-get install build-essential fakeroot dh-make libstdc++6 gcc-4.3-base dkms module-assistant linux-headers-$(uname -r)
Rimuoviamo ora (se presente) XGL:
sudo apt-get --purge remove xserver-xgl
Ora esistono due strade per installare il driver; personalmente, ho scelto la più semplice.. Portiamoci nella directory dove è stato scaricato il file e digitiamo:
sudo chmod a+x ati-driver-installer-9-9-x86.x86_64.run
sudo sh ./ati-driver-installer-9-9-x86.x86_64.run
A questo punto partirà l’installazione automatica, alla fine della quale avrete installato il driver. Ora vediamo come effettuare le ultime configurazioni necessarie. Da terminale digitiamo:
sudo depmod -ae
cd /etc/X11
sudo aticonfig --initial
sudo aticonfig --overlay-type=Xv
Questa è la procedura standard, che al sottoscritto non ha funzionato. Ho sostituito perciò l’ultimo comando (quello relativo all’overlay) con:
sudo aticonfig --overlay-type=opengl
Ora si può riavviare. Per verificare la corretta installazione dopo il riavvio digitiamo:
fglrxinfo
L’output dovrebbe essere questo:
display: :0.0 screen: 0
OpenGL vendor string: ATI Technologies Inc.
OpenGL renderer string: ATI Mobility Radeon HD 4500 Series
OpenGL version string: 2.1.8918
Possiamo poi verificare anche con:
glxinfo | grep "direct rendering"
Il cui output dovrebbe essere:
direct rendering: Yes
Infine suggerisco di editare il file xorg.conf:
sudo gedit /etc/X11/xorg.conf
Aggiungendo alla fine la seguente sezione:
Section "Extensions"
Option "Composite" "Enable"
EndSection
Finito.. Ora la parte video funziona come dico io!!
3 ott
Come avevo promesso, eccomi a parlare del mio nuovo notebook alle prese con Jaunty (con un pò di ritardo lo ammetto, ma il periodo appena trascorso è stato piuttosto denso di impegni)..
Al primo impatto devo dire che è stato un mezzo shock: dopo l’installazione non funzionavano wireless, audio e in parte la scheda video. Andiamo con ordine..
sudo apt-get install build-essential
wget ftp://ftp.alsa-project.org/pub/driver/alsa-driver-1.0.20.tar.bz2
tar xvpjf alsa-driver-1.0.20.tar.bz2
cd alsa-driver-1.0.20
./configure --with-cards=hda-intel
make
sudo make install
A questo punto abbiamo compilato ed installato Alsa. Ora sempre da terminale digitiamo:
sudo gedit /etc/modprobe.d/alsa-base.conf
Nell’ultima riga cancelliamo ciò che c’è scritto (options snd-hda ecc.) e scriviamo:
options snd-hda-intel model=hp-hdx
Salviamo e chiudiamo.
Al riavvio la vostra Jaunty “canterà”..
Alla prossima..
2 mar
Cambiare il look del proprio desktop, diciamolo, è un’attività piuttosto frivola, ma ragazzi, chi non vorrebbe un desktop veramente figo? Magari con tanto di effetti 3D?? Ecco come ha fatto il sottoscritto ad abbellire la propria schermata di Debian. Prima di tutto è necessario configurare la propria scheda video per il 3D, fino a qualche temp fa i possessori delle ATI (come il sottoscritto) dovevano passare attraverso un mezzo calvario, ma per fortuna oggi le cose sono un pò più semplici. Cominciamo.. ATTENZIONE: ho testato il tutto su una Mobility Radeon X1600!!
I driver ufficiali ATI sono ormai presenti nei repository (non sono proprio gli ultimissimi, ma servono allo scopo), per prima cosa installiamo, se non ci sono già, i seguenti pacchetti (il comando va dato come root):
apt-get install module-assistant build-essential
Più ovviamente tutte le dipendenze che questi pacchetti possono portarsi appresso, poi installiamo i drivers:
apt-get install fglrx-driver fglrx-control fglrx-kernel-src
Questi sono i pacchetti "minimi", io personalmente ho preferito installare tutto ciò inerente a fglrx presente nei repository. Anche qui ovviamente vanno installate anche le eventuali dipendenze. A questo punto occorre compilare il modulo del kernel, diamo come root i seguenti comandi:
module-assistant prepare module-assistant update module-assistant build fglrx module-assistant -t -f a-i fglrx
Se non ci sono errori, i drivers sono installati, bisogna quindi configurare Xorg:
aticonfig --initial aticonfig --overlay-type=Xv
Infine, inseriamo il modulo fglrx nel file /etc/modules (può anche non essere necessario, ma non genera errori, quindi perchè no?) e le seguenti righe nel file /etc/X11/xorg.conf:
Section "Extensions" Option "Composite" "enable" EndSection
Riavviamo, e dopo il riavvio, il comando fgl_glxgears dovrebbe restituire il famoso cubo con all’interno gli ingranaggi che ruotano, se è così possiamo passare al prossimo passaggio.
Compiz è un window manager, ovvero un programma che gestisce la creazione, l’estetica e il piazzamento delle finestre, oltre a numerosi effetti che le riguardano. Per prima cosa aggiungiamo le seguenti linee al file /etc/apt/sources.list:
deb http://download.tuxfamily.org/osrdebian unstable compiz-fusion-git deb-src http://download.tuxfamily.org/osrdebian unstable compiz-fusion-git
E poi diamo un bel apt-get update. Ora possiamo installare Compiz:
apt-get install compiz compiz-core compiz-gnome compiz-plugins emerald fusion-icon compiz-fusion-plugins-main compiz-fusion-plugins-extra compiz-fusion-plugins-unsupported compizconfig-settings-manager compizconfig-backend-gconf
Ovviamente se usate KDE invece di Gnome installerete compiz-kde e compizconfig-backend-kconfig. A questo punto lanciate Compiz Fusion Icon (presente nel menu Applicazioni -> Strumenti di sistema), e dal menu a tendina (click destro sull’icona apparsa in alto a destra) scegliete Compiz come Window Manager (se non si è già avviato) e Emerald come Window Decorator, poi per configurare tutti gli effetti speciali, basterà lanciare Gestore Configurazione CompizConfig presente in Sistema -> Preferenze. Ecco l’effetto più conosciuto, il cubo 3D, sul mio desktop:

Per far partire il tutto in automatico all’avvio del sistema aggiungiamo /usr/bin/fusion-icon ai Programmi d’avvio in Sistema -> Preferenze -> Sessioni.
Anche questa è un’attività che in passato portava via un pò di tempo, oggi invece, grazie a Lenny, è possibile installare semplicemente il pacchetto gnome-art, una pratica interfaccia grazie alla quale è semplicissimo scegliere il proprio sfondo, il proprio splashscreen, il tema del login manager, ma anche il set di icone del sistema e l’aspetto delle finestre.
apt-get install gnome-art
Ultima cosa, potete anche aggiungere degli screenlets, ovvero dei widget, al desktop.. Avete presente i Google Gadgets? Praticamente la stessa cosa, basta solo installare il pacchetto screenlets, avviare il manager che si trova nel menù Applicazioni -> Accessori e selezionare i proprio screenlets, ricordandosi di indicare di caricarli all’avvio.
apt-get install screenlets
A questo punto, non vi resta che dare spazio alla fantasia!
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| By N2H | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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