Il mio blog: Taranto, Linux, Internet, ma non solo..
25 giu
Ed eccomi qui a riscrivere dei colori più belli del mondo.. Quel Rosso e Blu che caratterizza addirittura il mio nick.. Non mi ricordo nemmeno più quando è stata l’ultima volta che ho scritto del Taranto e delle sue vicende..
Allora vediamo di ricapitolare, i nostri eroi a fine maggio hanno sconfitto il Sorrento, conquistando l’unica vittoria in trasferta della gestione di Paolo Stringara e salvandosi direttamente, senza esser costretti a passare dalla lotteria dei playout.. Tutti felici, al punto che il presidente Luigi Blasi parlava di immediato rilancio nella prossima stagione per puntare in alto.. Salvo poi (4 giugno 2009) annunciare il proprio disimpegno immediato (dopo l’addio di Paolo Stringara, tenuto in stand-by per due settimane, il quale ha deciso di non aspettare le decisioni di un personaggio troppo ambiguo), con addirittura la volontà di mettere in liquidazione la società, non iscrivendola al prossimo campionato..
Da subito tutto questo è sembrato un bluff bello e buono ai tifosi più smaliziati (compreso il sottoscritto, concedetemi un attimo di presunzione), i quali non hanno potuto fare a meno di notare alcune incongruenze: primo, i due fidi dirigenti che Blasi si è scelto (il DS Pagni e il DG Iodice) hanno continuato a svolgere il proprio lavoro, seppur in maniera ufficiosa; secondo, il fatto di aver chiesto al Sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, di trovare acquirenti, ma senza di fatto consegnargli il titolo sportivo (gesto che ci si aspetterebbe da una persona che si definisce stufa e scoraggiata, con l’unica volontà di mollare tutto); terzo, sono cominciate immediatamente a girare notizie su fantomatiche cordate pronte a rilevare la società, salvo poi sparire puntualmente alla richiesta economica (3 milioni di euro tra titolo sportivo e debiti da saldare)..
E così si è addirittura arrivati a fissare il giorno della messa in liquidazione della società, il prossimo 29 giugno.. In realtà un acquirente serio c’era davvero: una misteriosa cordata di imprenditori rappresentata da un avvocato milanese, che avevano accettato di versare i 3 milioni richiesti, e con i quali sembrava fatta per il passaggio di proprietà.. Ma ecco che alla fine della scorsa settimana è comparso sulla scena Enzo D’Addario, notissimo imprenditore tarantino indicato come possibile sponsor inizialmente, ma poi (per sua stessa volontà) entrato direttamente in società. E così ci siamo, da oggi il Taranto ha ufficialmente due presidenti, Vito Luigi Blasi ed Enzo D’Addario, proprietari del Taranto al 50% (a testa)..
Ma come?? Una persona stufa e scoraggiata, che non aveva esitato ad insultare i tifosi tarantini (“meritano un presidente che li prende in giro e poi scappa col malloppo” sono state le sue parole), che non solo accetta di restare, ma mantiene la carica di presidente e si carica la grandissima responsabilità di formare la squadra?? Se questo non è un bluff..
Questa è dunque la nuova situazione, che ha fatto storcere il naso a molti, me compreso.. Ma non posso negare che in società c’è aria nuova: a parte la persona D’Addario, imprenditore noto in tutta Italia, non si può non notare che per la prima volta in 5 anni Blasi non avrà a che fare con un suo dipendente, ma con un socio alla pari, una persona cioè con pieno potere decisionale e che conta esattamente quanto lui. Una persona che inoltre ha un prestigio e una reputazione notevole in città, e immagino che difficilmente accetterà che possano venire intaccate da comportamenti scellerati come quelli a cui siamo abituati, e che ha il preciso compito di curare i rapporti con stampa/autorità/tifosi, rapporti irrimediabilmente incrinati dai comportamenti di cui parlavo poco fa..
Di contorno a tutto questo sembra esserci un accordo imminente con l’amministrazione comunale per l’utilizzo dello stadio Iacovone e una sponsorizzazione dalla Provincia di Taranto (la scritta “Terra Ionica” dovrebbe essere l’anno prossimo sulle maglie di Taranto Sport, Cras Basket e Prisma Volley).. Manca giusto il mercato, si attende il nome del nuovo allenatore nei prossimi giorni, e poi sarà il momento di capire che squadra si vuole formare, visto che come al solito siamo già in ritardo rispetto alle altre squadre..
Già in passato c’erano stati momenti in cui sembrava essere cambiato il vento, ma poi si era sempre puntualmente concluso tutto in una bolla di sapone..
Staremo a vedere..
3 feb
La scorsa settimana parlai della mutata situazione dirigenziale della Taranto Sport.. Affermavo che sembrava ci fosse una vera svolta finalmente, ma mi riservavo di parlarne meglio a fine mercato.. Ecco il mercato è concluso, e posso dire che praticamente non è cambiato nulla rispetto al passato!! E meno male che abbiamo Pagni come DS!!
Abbiamo vissuto l’ennesima ultima settimana letteralmente sommersi da nomi giganteschi, degni di una squadra che lotta per la serie A, altro che salvezza in Prima Divisione, salvo poi tornare sulla Terra alle 19 di ieri, come ogni anno da quattro anni a questa parte.. Perchè l’ultimo giorno di mercato (ovviamente ci si è ridotti all’ultimo) è arrivato solo Crocefisso Miglietta, regista di centrocampo preso in prestito dall’Arezzo. Si è cercato di riprendere Aniello Cutolo, ma il finale qui è stato tragicomico: e si perchè ci si è preoccupati di trovare l’accordo col calciatore e col Perugia, arrivando quasi a dare l’annuncio ufficiale, senza ricordarsi che quando un giocatore è in comproprietà (con la Cisco Roma, per la precisione), un eventuale trasferimento deve essere avallato da entrambe le società proprietarie del cartellino, quindi i dirigenti romani hanno tranquillamente preso la via di casa senza nemmeno parlare col Taranto, e noi siamo rimasti senza Cutolo e con Marolda.. Tutto nella migliore tradizione insomma..
Avevamo tre portieri, di cui nessuno di sicuro affidamento, e continuiamo ad averli (era ipotizzabile la cessione di almeno uno), avevamo una difesa povera di uomini e di qualità, e continuiamo ad averla, assurdo che non sia arrivato nessuno quando abbiamo la seconda peggior difesa del campionato.. Non avevamo esterni di centrocampo, e ne abbiamo ancora meno!! Dato che la partenza di Cazzola è stata sopperita da Da Silva, che è un centravanti, ora ci ritroviamo con Micco e Lolli, e Sosa e Di Bari (due difensori) come riserve.. Avevamo troppi centrali di centrocampo, e ne abbiamo presi altri 3!! Se prima erano in 2 a contendersi una maglia, ora sono in 3, e tra poco, col rientro di Paolucci, in 4!! Avevamo un attacco da burletta, con il solo Dionigi a sorreggere la baracca, e siamo nella stessa situazione, a meno che Da Silva non torni quello di 3-4 stagioni fa.. Inoltre abbiamo 5 prime punte, e nessun esterno, con un allenatore che professa il 3-4-3..
Insomma per farla breve non ne hanno azzeccata una.. Come ogni anno la volontà di spendere non è mai esistita, si sono presi solo giocatori a costo zero e che richiedevano contratti non eccessivamente onerosi, perchè anche a voler prendere svincolati, mi viene in mente un centrocampo formato da Piccioni – Cardinale – Tisci – Di Vicino, tutti svincolati, che avrebbe fatto invidia ad alcune squadre di serie B.. Ma questi giocatori devi pagarli, e bene anche.. Invece non si è riusciti ad arrivare nemmeno ad un certo Strambelli, ventenne esterno sinistro del Bari che ha preferito il prestito all’Andria in Seconda Divisione (e ci credo, dopo essere stato tenuto come seconda scelta per 10 giorni)..
La salvezza è possibile, dato che ci sono 3-4 squadre oggettivamente inferiori al Taranto, ma a questo punto serviranno impegno al 200% e fortuna, perchè non è detto che si riescano a vincere tutti gli scontri diretti.. Certo è però che, a mio giudizio, non solo non si è rafforzata la squadra come promesso, ma addirittura la si è indebolita!!
Complimenti..
29 gen
In questi ultimi tempi si sta vivendo un vero e proprio stravolgimento in seno alla Taranto Sport.. Da quando il presidentissimo Blasi ha rilanciato la proprio passione (a suo stesso dire), di fatti ne sono successi, e parecchi anche.. Tralasciando la parentesi di Franco Selvaggi (ne ho parlato qui e qui), negli ultimi tempi abbiamo visto, nell’ordine, un nuovo allenatore (finalmente di categoria) con tanto di vice (l’accoppiata Paolo Stringara – Maurizio Vincioni), poi un nuovo DS (finalmente, mancava da più di un anno), addirittura uno dei migliori emergenti della categoria, Danilo Pagni, e ora, un nuovo DG (o segretario), Franco Bellante, in sostituzione del dimissionario Vittorio Galigani.. Tutta gente nuova, con un curriculum non indifferente alle spalle, e soprattutto senza alcun legame col passato recente del Taranto!!
Ma si va anche oltre, perchè ora sentiamo parlare di contratti biennali e triennali, lasciando quindi da parte i “contratti a obiettivo” da sempre utilizzati nella gestione Blasi, e si parla, stavolta in modo concreto, di giocatori che possono fare la differenza (non li riporto qui perchè sarebbe un elenco lunghissimo, ovviamente gonfiato a dovere dai giornali).. E addirittura, notzia di questa mattina, pare che sia già arrivato dagli USA il transfer del nuovo acquisto Francisco Lima, notizia bomba, visto che per ottenere il transfer dei due uruguagi ingaggiati in estate ci sono voluti praticamente 3 mesi.. E poi c’è lo stadio.. Sembra davvero che i giorni di Taranto come unica squadra professionistica italiana ad essere costretta a giocare le partite casalinghe a porte chiuse siano davvero agli sgoccioli, questo grazie agli sforzi profusi per la messa a norma dello stadio Iacovone e per mettersi in regola con le nuove leggi..
Sembra davvero che il vento sia cambiato, che si respiri un’aria nuova, che può portarci alla salvezza.. Ma attenzione a non viaggiare troppo con la fantasia!! Nel mio discorso c’è una quantità industriale di “sembra” e “pare”, questo è un campanello d’allarme, perchè è vero che è arrivata gente nuova e professionale, è vero che sono state eliminate molte mele marce e in generale si sta adottando un atteggiamento diverso, più collaborativo, ma è allo stesso tempo vero che il Taranto è ancora quartt’ultimo in classifica, senza uno stadio e con una squadra malmessa, senza né capo né coda a centrocampo e con una difesa traballante, e un attacco affidato ad un acciaccato Davide Dionigi.. Per ora i nuovi arrivi non sono assolutamente entusiasmanti, in quanto Fernando Spinelli e Alì Lolli sono due semisconosciuti, William Da Silva non sembra essere il mastino dell’area di rigore di qualche stagione fa, e Francisco Lima non si discute, ma ha i suoi 37 anni..
Siamo nell’ultima settimana di calciomercato, i movimenti sembrano grossi, per non dire enormi, ma mi riservo di scrivere di nuovo su questo argomento lunedì sera, o al massimo martedì mattina, a mercato concluso, per cercare di capire meglio se siamo davvero in un nuovo corso..
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| By N2H | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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