Il mio blog: Taranto, Linux, Internet, ma non solo..
25 feb
Spesso i “linuxiani” come il sottoscritto devono fare i conti con l’installazione dai sorgenti, operazione che può essere estremamente complicata, ma se fatta con la giusta metodologia, è estremamente soddisfacente. A volte però può essere molto comodo creare un pacchetto .deb, da installare (o disinstallare) successivamente con strumenti automatici come dpkg o Synaptic. Per questo scopo ci serviamo di auto-apt e checkinstall: con il primo teniamo traccia delle dipendende, con il secondo creiamo il pacchetto. Come si usano? Prima di tutto installiamo il necessario (come root):
apt-get install auto-apt checkinstall
Potrebbe anche chiedervi delle altre dipendenze, installatele. A questo punto, quando abbiamo scompattato i sorgenti, invece del classico ./configure, make, make install, diamo la seguente sequenza:
auto-apt run ./configure
make
checkinstall
Dove ovviamente l’ultimo comando va dato come root. Ed ecco che avremo il nostro programma installato e presente nella lista dei pacchetti del sistema. Piccolo trick supplementare, potete anche decidere di non installare subito il programma, ma solo di creare il pacchetto, il comando è il seguente:
checkinstall --install=no
Ed avrete il vostro .deb pronto per essere installato.
15 feb

Dopo più di 2 anni di sviluppo, ieri, 14 febbraio, è finalmente stata rilasciata Lenny, la versione 5.0 di Debian, entrata ufficialmente nel ramo stable. Vediamo un pò cosa c’è di nuovo, direttamente dal sito ufficiale: Il Progetto Debian è lieto di annunciare il rilascio ufficiale di Debian GNU/Linux versione 5.0 (nome in codice lenny
), dopo 22 mesi di sviluppo costante. Debian GNU/Linux è un sistema operativo libero che supporta un totale di dodici architetture di processori e include gli ambienti desktop KDE, GNOME, Xfce e LXDE. Offre altresì compatibilità con FHS v2.3 e programmi sviluppati per la versione 3.2. di LSB. Debian GNU/Linux gira su una gamma di computer che va dai palmari ai supercomputer e su quasi tutto quello che si trova in mezzo. Sono supportate in totale dodici architetture: Sun SPARC (sparc), HP Alpha (alpha), Motorola/IBM PowerPC (powerpc), Intel IA-32 (i386), IA-64 (ia64), HP PA-RISC (hppa), MIPS (mips, mipsel), ARM (arm, armel), IBM S/390 (s390), nonché AMD64 e Intel EM64T (amd64). Questo rilascio include l’aggiornamento di numerosi pacchetti software, come ad esempio l’ambiente desktop K (KDE) 3.5.10, una versione aggiornata dell’ambiente desktop GNOME 2.22.2, l’ambiente desktop Xfce 4.4.2, LXDE 0.3.2.1, il desktop GNUstep 7.3, X.Org 7.3, OpenOffice.org 2.4.1, GIMP 2.4.7, Iceweasel (una versione senza marchio di Mozilla Firefox) 3.0.6, Icedove (una versione senza marchio di Mozilla Thunderbird) 2.0.0.19, PostgreSQL 8.3.6, MySQL 5.0.51a, GNU Compiler Collection 4.3.2, la versione 2.6.26 del kernel Linux, Apache 2.2.9, Samba 3.2.5, Python 2.5.2 e 2.4.6, Perl 5.10.0, PHP 5.2.6, Asterisk 1.4.21.2, Emacs 22, Inkscape 0.46, Nagios 3.06, l’Hypervisor Xen 3.2.1 (supporto dom0 e domU), OpenJDK 6b11 e più di 23.000 altri pacchetti software pronti da usare (compilati da oltre 12.000 pacchetti sorgenti). Con l’integrazione di X.Org 7.3, il server X si configura automaticamente con la maggior parte dell’hardware. Nuovi pacchetti introdotti consentono un pieno supporto del file system NTFS o l’uso immediato della maggior parte di tasti multimediali. Il supporto per file con formato Adobe® Flash® è disponibile tramite i plugin swfdec o Gnash. Sono stati introdotti miglioramenti in generale per i portatili, come il supporto immediato alla scalatura della frequenza della CPU. Per il tempo libero sono stati aggiunti molti nuovi giochi, inclusi rompicapo e sparatutto in prima persona. Un cambiamento notevole è l’introduzione di goplay
, un navigatore grafico di giochi che offre filtraggio, ricerca, schermate e descrizioni per i giochi in Debian. La versione originale di questo documento qui. Per il download invece la pagina è questa. Per quanto mi riguarda cambia poco.. Utilizzo Lenny da parecchio ormai, e anche ora continuo ad utilizzare il ramo testing..
13 feb
A volte, specie su macchine su cui è installato un doppio sistema operativo Linux – Windows, può essere necessario leggere dei dati presenti su una partizione formattata in NTFS; in questi casi ci viene in aiuto il driver NTFS-3g, presente in versione stabile nei repository di Debian (in quelli di Lenny, la versione 5 ormai prossima al rilascio stabile). Vediamo come installarlo in pochi semplici passi: Da root digitare (oppure si può usare Synaptic):
apt-get install ntfs-3g
Ora bisogna creare la cartella in cui verrà montata la partizione, modificare fstab e montare il nuovo disco; sempre come root digitare:
cd /media mkdir win
Ed aggiungere al file /etc/fstab la riga seguente:
/dev/hda1 /media/win ntfs-3g defaults 0 0
Ovviamente il disco fisso si chiama hda1 nel mio caso, in altri casi potrebbe essere sda, in genere bisogna inserire il disco dove è installata la partizione Windows. A questo punto basta editare il file /etc/group ed aggiungere il vostro utente al gruppo users, infine (sempre come root):
mount -a
Oppure basta semplicemente riavviare il pc.. Et voilà!
3 nov
In questi giorni, in mancanza di una connessione fissa, mi sto arrangiando connettendomi tramite il cellulare, sfruttando il modem interno attraverso il bluetooth. Devo dire che pensavo fosse più complicato, anche se onestamente un paio di giorni ce li ho persi sopra. Comunque, ecco come ho fatto a connettermi.. Premetto che utilizzo il mio glorioso Nokia N71 (cellulare da molti bistrattato, ma io mi ci sono sempre trovato benissimo), un’offerta flat di Wind (la Mega 1500 per la precisione), e la mia fedele Debian (ma immagino proprio che per Ubuntu sia la medesima cosa)! Ovviamente il primo passo è quello di configurare correttamente il punto di accesso sul cellulare (è una roba semplicissima, e sul sito del vostro gestore c’è sicuramente tutta la procedura passo per passo per ogni marca di cellulare); successivamente andiamo a configurare il nostro pc. Il punto è far apparire il modem interno del cellulare (che collegheremo tramite bluetooth) come un modem seriale collegato direttamente al pc, per fare questo occorrono pochi comandi da terminale:
hcitool scan
Con questo comando andremo ad individuare il nostro cellulare (ovviamente è scontato che prima va abilitato il bluetooth e il telefono va reso visibile!!). L’output sarà del tipo:
Scanning … 00:12:D2:8C:5E:B2 NOKIA N71
Segnate l’indirizzo che vi verrà restituito, servirà tra poco. A questo punto diamo il comando:
sdptool search –bdaddr "indirizzo trovato prima" DUN | grep Channel
Vi sarà restituito qualcosa tipo "Channel: 1", segnamo anche questo numero. Questo è il canale utilizzato per la connessione Dial-Up. Bene, non ci resta che creare un "ponte" tra il bluetooth e il pc, questo comando va dato come root:
rfcomm bind rfcomm0 "indirizzo" "canale"
Ecco fatto, digitiamo rfcomm e dovremmo avere un output come questo:
rfcomm0: 00:12:D2:8C:5E:B2 channel 1 clean
Questo vuol dire che tutto è andato bene. Se alla fine dovesse esserci scritto closed, allora come root date il comando rfcomm release all e poi di nuovo rfcomm bind rfcomm0 "indirizzo" "canale". Piccolo suggerimento, per evitare tutto questo ad ogni connessione, editate (con i privilegi di root) il file /etc/bluetooth/rfcomm.conf e fate in modo che diventi simile al seguente:
# # RFCOMM configuration file. # rfcomm0 { bind yes; device "indirizzo cellulare"; channel "canale"; comment "Nome del vostro cellulare"; }
In modo da avere in automatico il "ponte" quando accendete il pc. A questo punto passiamo alla connessione vera e propria: io uso il programma Gnome PPP, estremamente semplice da configurare. Installatelo da synaptic e dopo l’avvio nella prima schermata inserire un nome utente e una password qualunque (non servono in effetti), come numero di telefono *99# oppure *99***1# e poi cliccate su Configura. Nella schermata successiva inserite alla voce Dispositivo quello creato in precedenza (se avete seguito le mie istruzioni scriverete /dev/rfcomm0), e come velocità il massimo possibile, poi andate su Stringhe di inizializzazione. Alla prima riga (Init 2) scrivete AT Q0 V1 E0 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0, mentre alla seconda riga (Init 3) andrà una stringa dipendente dal vostro operatore (nel mio caso, Wind, la stringa è AT+CGDCONT=1,"IP","internet.wind"), dovete munirvi di questa informazione precedentemente (basta una chiamata al servizio assistenza). Non resta che chiudere queste finestre e cliccare su Connetti per navigare!! Un’ultima cosa, è possibile che il processo di connessione si blocchi dopo un pò, e guardando il log vi ritroviate questo errore: "Check permissions, or specify a PPPD Path option in wvdial.conf", niente paura, vuol dire che il vostro utente non fa parte del gruppo dip. Aprite il terminale, loggatevi come root e digitate:
groupadd -g 30 dip adduser "Vostro utente" dip
Al successivo login tutto funzionerà alla perfezione!!
![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ![]() | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| By N2H | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
1a divisione ADSL aggiornamenti aggiornamento ambiente ati basket femminile blog browser calcio cambiamento cinema connessione cras basket Danilo Pagni debian diossina fiba europe cup firefox firefox 3.5 guida ilva inquinamento installazione internet jaunty lenny linux nuovo blog Paolo Stringara persona speciale plugin repository risate sorgenti sport taranto tips ubuntu vacanze viaggi windows windows xp wireless wordpress
WP Cumulus Flash tag cloud by Roy Tanck and Luke Morton requires Flash Player 9 or better.