Il mio blog: Taranto, Linux, Internet, ma non solo..
26 feb
Recentemente OpenOffice.org è giunto alla versione 3 prima, e 3.0.1 poi.. Purtroppo i repository di Lenny contengono ancora la versione 2.4; se vogliamo passare alla nuova versione senza aspettare l’aggiornamento dei repository ecco la procedura. E’ necessario scaricare il pacchetto .tar.gz contenente i .deb dal sito ufficiale, questo è il link. A questo punto bisogna scompattare il pacchetto:
tar zxvf OOo_3.0.1_LinuxIntel_install_it_deb.tar.gz cd OOO300_m15_native_packed-1_it.9379/
Per quanto mi riguarda è stato necessario ripulire il sistema dalla vecchia versione di OpenOffice.org, ho fatto tutto tramite dpkg:
dpkg -l|grep openoffice|awk '{print $2}'|xargs sudo apt-get purge -y
Per poi installare la nuova versione (sempre con dpkg):
dpkg -i DEBS/*deb DEBS/desktop-integration/openoffice.org3.0-debian-menus_3.0-9376_all.deb
Un suggerimento, può essere utile cancellare anche la directory $HOME/.openoffice, sempre se non avete personalizzazioni, oppure potete sempre farne un backup prima..
25 feb
Spesso i “linuxiani” come il sottoscritto devono fare i conti con l’installazione dai sorgenti, operazione che può essere estremamente complicata, ma se fatta con la giusta metodologia, è estremamente soddisfacente. A volte però può essere molto comodo creare un pacchetto .deb, da installare (o disinstallare) successivamente con strumenti automatici come dpkg o Synaptic. Per questo scopo ci serviamo di auto-apt e checkinstall: con il primo teniamo traccia delle dipendende, con il secondo creiamo il pacchetto. Come si usano? Prima di tutto installiamo il necessario (come root):
apt-get install auto-apt checkinstall
Potrebbe anche chiedervi delle altre dipendenze, installatele. A questo punto, quando abbiamo scompattato i sorgenti, invece del classico ./configure, make, make install, diamo la seguente sequenza:
auto-apt run ./configure
make
checkinstall
Dove ovviamente l’ultimo comando va dato come root. Ed ecco che avremo il nostro programma installato e presente nella lista dei pacchetti del sistema. Piccolo trick supplementare, potete anche decidere di non installare subito il programma, ma solo di creare il pacchetto, il comando è il seguente:
checkinstall --install=no
Ed avrete il vostro .deb pronto per essere installato.
15 feb

Dopo più di 2 anni di sviluppo, ieri, 14 febbraio, è finalmente stata rilasciata Lenny, la versione 5.0 di Debian, entrata ufficialmente nel ramo stable. Vediamo un pò cosa c’è di nuovo, direttamente dal sito ufficiale: Il Progetto Debian è lieto di annunciare il rilascio ufficiale di Debian GNU/Linux versione 5.0 (nome in codice lenny
), dopo 22 mesi di sviluppo costante. Debian GNU/Linux è un sistema operativo libero che supporta un totale di dodici architetture di processori e include gli ambienti desktop KDE, GNOME, Xfce e LXDE. Offre altresì compatibilità con FHS v2.3 e programmi sviluppati per la versione 3.2. di LSB. Debian GNU/Linux gira su una gamma di computer che va dai palmari ai supercomputer e su quasi tutto quello che si trova in mezzo. Sono supportate in totale dodici architetture: Sun SPARC (sparc), HP Alpha (alpha), Motorola/IBM PowerPC (powerpc), Intel IA-32 (i386), IA-64 (ia64), HP PA-RISC (hppa), MIPS (mips, mipsel), ARM (arm, armel), IBM S/390 (s390), nonché AMD64 e Intel EM64T (amd64). Questo rilascio include l’aggiornamento di numerosi pacchetti software, come ad esempio l’ambiente desktop K (KDE) 3.5.10, una versione aggiornata dell’ambiente desktop GNOME 2.22.2, l’ambiente desktop Xfce 4.4.2, LXDE 0.3.2.1, il desktop GNUstep 7.3, X.Org 7.3, OpenOffice.org 2.4.1, GIMP 2.4.7, Iceweasel (una versione senza marchio di Mozilla Firefox) 3.0.6, Icedove (una versione senza marchio di Mozilla Thunderbird) 2.0.0.19, PostgreSQL 8.3.6, MySQL 5.0.51a, GNU Compiler Collection 4.3.2, la versione 2.6.26 del kernel Linux, Apache 2.2.9, Samba 3.2.5, Python 2.5.2 e 2.4.6, Perl 5.10.0, PHP 5.2.6, Asterisk 1.4.21.2, Emacs 22, Inkscape 0.46, Nagios 3.06, l’Hypervisor Xen 3.2.1 (supporto dom0 e domU), OpenJDK 6b11 e più di 23.000 altri pacchetti software pronti da usare (compilati da oltre 12.000 pacchetti sorgenti). Con l’integrazione di X.Org 7.3, il server X si configura automaticamente con la maggior parte dell’hardware. Nuovi pacchetti introdotti consentono un pieno supporto del file system NTFS o l’uso immediato della maggior parte di tasti multimediali. Il supporto per file con formato Adobe® Flash® è disponibile tramite i plugin swfdec o Gnash. Sono stati introdotti miglioramenti in generale per i portatili, come il supporto immediato alla scalatura della frequenza della CPU. Per il tempo libero sono stati aggiunti molti nuovi giochi, inclusi rompicapo e sparatutto in prima persona. Un cambiamento notevole è l’introduzione di goplay
, un navigatore grafico di giochi che offre filtraggio, ricerca, schermate e descrizioni per i giochi in Debian. La versione originale di questo documento qui. Per il download invece la pagina è questa. Per quanto mi riguarda cambia poco.. Utilizzo Lenny da parecchio ormai, e anche ora continuo ad utilizzare il ramo testing..
13 feb
A volte, specie su macchine su cui è installato un doppio sistema operativo Linux – Windows, può essere necessario leggere dei dati presenti su una partizione formattata in NTFS; in questi casi ci viene in aiuto il driver NTFS-3g, presente in versione stabile nei repository di Debian (in quelli di Lenny, la versione 5 ormai prossima al rilascio stabile). Vediamo come installarlo in pochi semplici passi: Da root digitare (oppure si può usare Synaptic):
apt-get install ntfs-3g
Ora bisogna creare la cartella in cui verrà montata la partizione, modificare fstab e montare il nuovo disco; sempre come root digitare:
cd /media mkdir win
Ed aggiungere al file /etc/fstab la riga seguente:
/dev/hda1 /media/win ntfs-3g defaults 0 0
Ovviamente il disco fisso si chiama hda1 nel mio caso, in altri casi potrebbe essere sda, in genere bisogna inserire il disco dove è installata la partizione Windows. A questo punto basta editare il file /etc/group ed aggiungere il vostro utente al gruppo users, infine (sempre come root):
mount -a
Oppure basta semplicemente riavviare il pc.. Et voilà!
3 feb
La nuova versione di Google Earth ha in più, rispetto alle precedenti, alcune funzioni decisamente innovative: a partire dalla "storia" di un luogo, nel senso che è possibile visualizzare l’evoluzione di un sito geografico nel corso degli anni, addirittura dei decenni.. Si passa dalle estese campagne fino alle moderne città.. Fino all’innovativa possibilità di esplorare il fondo degli oceani, grazie al nuovo servizio Ocean!! Presenti inoltre informazioni riguardanti i mutamenti climatici nel corso del tempo. Si può inoltre registrare il proprio tour attraverso il mondo, in modo da poterlo condividere in futuro.. Insomma un deciso passo in avanti verso la mappatura digitale del pianeta Terra.. Vedere per credere..
Per il download relativo al vostro sistema operativo (è disponibile per Windows, Linux e Mac) andate qui, altrimenti, per gli utenti del pinguino, basta dare:
wget http://dl.google.com/earth/client/current/GoogleEarthLinux.bin
chmod +x GoogleEarthLinux.bin
./GoogleEarthLinux.bin
Et voilà!!
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